mercoledì 15 novembre 2017

FOLATE DI VENTO

Invano ho atteso
nelle piccole ore
una parvenza di stelle.
Folate di vento
minacciose e irruenti;
le hanno oscurate.

lunedì 24 luglio 2017

NON TI SCORDAR DI ME

Se tu, dolce e magnifica ribelle
scomparsa veloce come un lampo
e silenziosa come una falena,
in povertà di pensiero
ti sento nel bacio dell'aurora
e nell'inquietudine del tramonto,
ti cerco nel buio e nel silenzio notturno
macinando miriadi di chilometri
come e più dei balestrucci
nelle loro peregrinazioni.

Ho ancora intatte nella mente
i tuoi spensierati e smaglianti sorrisi
che mi par di ravvisare ancora,
ho scritto t'amo sulla sabbia
in un malinconico briciolo di sera
presso la sorgente dell'amore
che il vento e la risacca han distrutto.

In assenza della tua presenza;
le stelle sono scarse e opache,
mentre il tempo è interminabile
e,  mi è impossibile non pensarti,
sarebbe il mio sogno d'amore
in questo bel maggio fiorito,
riaverti accanto a me,
mi distraggo soltanto
con i ripetuti fischi di merli
che abbondano nell'afoso meriggio.

Quando sei fuggita in quell'oscura notte
lasciandomi solo e in balìa del vuoto;
pensavo al verde dei tuoi occhi
che m'apparivano dolci e sognanti.
Comunque, se sei felice, lo sarò anch'io;
sarai racchiusa per sempre nell'anima mia.
Se puoi, non ti scordar di me.

giovedì 18 agosto 2016

RIFLESSIONE

Nella vita non bisogna aspettarsi miracoli, e tutto ciò che può arrivare, bisogna considerarlo come un dono.

sabato 16 gennaio 2016

RIFLESSIONE

Scrivere una poesia d'amore è troppo facile e riesce a tutti. Il problema può sussistere per altre tematiche: ed è lì che si può intravedere  il poeta dal paroliere.

lunedì 7 dicembre 2015

RIFLESSIONE

Adoro fortissimamente le poesie che hanno un velo di malinconia; perché mi dànno emozioni indicibili.

lunedì 22 giugno 2015

RIFLESSIONE

Esistono persone che amano apparire simpatici a tutti i costi, ma non si rendono conto che quasi sempre ottengono l'effetto contrario !

giovedì 9 aprile 2015

UNA PERLA FRA DUE MARI

Tu, che affondi le radici
fra due mari
e sostieni sul dorso
il maestoso Aspromonte,
ti riveli nel mattutino:
quando la fragile memoria
si distende come un velo
e l'arcaico tuo mondo
si manifesta ognora
nella calura pomeridiana
e nelle tipiche libecciate.
Diletta terra di Calabria,
incoronata da faggi e uliveti,
parchi e laghi.
Nelle tue vene scorrono
mille fiumare
e, la tua anima vaga
a perdita d'occhio
sulla macchia mediterranea
ove l'odore del bergamotto
si propaga oltre ogni limite.
I giganti di Riace
ti onorano,
naufragati e poi rinati;
perpetuando la tua gloria.